#storia della fotografia: dall’ascesa giapponese alla fotografia moderna

Questo è l’ultimo articolo della rassegna dedicata alla storia.

Nella speranza di non annoiarvi, ma di interessarvi, come al solito buona lettura!

Alice

Alla fine degli anni cinquanta comincia l’inesorabile declino della fotografia europea che lascia il posto a quella giapponese. L’avvenimento che segna questa svolta è sicuramente l’uscita della Nikon F, primo sistema fotografico professionale caratterizzato da ottiche, mirini intercambiabili e motore elettrico per il trascinamento della pellicola. È la prima macchina in grado si adattarsi a qualsiasi situazione dal reportage alla fotografia da studio.

Uno degli ultimi successi europei nel settore è certamente firmato Voigtlander a cui si deve l’invenzione del primo obiettivo zoom: il 35-83mm f/2.8. Fino al 1959, gli obiettivi che venivano utilizzati in tutti i sistemi ottici, dalla camera oscura fino alle reflex, erano a focale fissa ovvero permettevano solo un certo ingrandimento del soggetto. L’introduzione degli obiettivi zoom rappresenta un grande passo in avanti poiché con un solo obiettivo si riesce a coprire più focali, guadagnando in praticità e portabilità. A metà degli anni sessanta, l’azienda tedesca introdusse per la prima volta, una macchina con flash elettrico incorporato, ultima grande invenzione europea.

Negli anni successivi, furono sempre i Giapponesi a produrre le prime macchine semi-automatiche, che permettevano anche ai meno esperti di avvicinarsi al settore.

Negli anni Ottanta, la fotografia mondiale comincia a cambiare volto con due importantissime scoperte: il digitale e l’autofocus.

La fotografia digitale nasce in casa Sony quando viene presentata al mondo la prima Mavica. Questa reflex utilizza un floppy come supporto di memorizzazione digitale che sostituisce pienamente la pellicola. Il digitale mette presto in crisi il settore della pellicola che resterà in mano a pochi appassionati porterà al declino tutte le grandi aziende produttrici. Presto cominciano ad essere commercializzate anche le prime compatte digitali che utilizzavano sensori di immagine da 0,8 fino a 1,4 milioni di pixel.

Per quanto riguarda l’autofocus, è Pentax che detiene il brevetto e la prima reflex che utilizza questo sistema è la ME-F: la messa a fuoco viene effettuata attraverso dei collegamenti elettrici tra obiettivo e fotocamera. L’introduzione della messa a fuoco automatica permetteva ai fotografi un notevole risparmio di tempo e una maggiore precisione. Diventa quindi possibile riprendere facilmente soggetti in rapido movimento, come animali o automobili senza rischiare la sfocatura.

All’alba del nuovo millennio, nel 1996, la giapponese Casio commercializza la prima compatta digitale con display LCD integrato, la QV-10 che permette di poter vedere la foto subito dopo averla scattata senza aspettare di arrivare a casa e guardarle a computer.

Dal 2000 fino ad oggi, il Giappone ha confermato il monopolio del mercato mondiale ed i vari produttori si sfidano a colpi di innovazioni tecnologiche. Tra queste innovazioni ci sono gli effetti grafici, lo zoom digitale e piccole funzioni per il foto-ritocco direttamente sulla macchina. A questo scopo, numerose aziende collaborano con altre specializzate in altri settori.

Nel 2002 nasce il Nokia 7650 primo telefono cellulare con fotocamere integrata dando ufficialmente il via all’Era degli smartphone, telefoni che oltre alle normali funzioni incorporano calendario, rubrica, orologio, calcolatrice, blocco note, giochi, la possibilità di navigare in rete e molto altro.

La fotografia dal 1800 fino ad oggi ha compiuto moltissimi passi in avanti e ha in un modo o nell’altro cambiato la vita di tutti. Oggi, la sua rapida diffusione è sicuramente dovuta alla facilità d’uso: chiunque può comprare con una spesa minima una macchina con la quale immortalare i momenti più belli della sua vita.

L’innovazione tecnologica andrà avanti per ottenere risultati sempre più performanti ma, non dimentichiamoci mai la cosa più importante: anche con la macchina migliore ciò che sta dietro ad una fotografia è sempre un’idea.

BIBLIOGRAFIA

  1. Enrico Maddalena, Manuale completo di fotografia, Hoepli, Milano, 2012

SITOGRAFIA

  1. http://www.storiadellafotografia.it
  2. http://www.nikonschool.it
  3. http://www.wikipedia.org/wiki/portale:fotografia