#light painting

Ciao a tutti!
Anche oggi vi parlo di tecniche particolari: il light painting!
Che cos’è? Come si realizza? E come sempre qualche curiosità 😉
Buona lettura!
Chiara

“ Light Painting ossia “Disegnare con la luce”, è una tecnica fotografica che permette di “dipingere” il nostro soggetto controllando con maestria una sorgente luminosa, proprio come se essa fosse un pennello”

prima

Come si ottengono fotografie di questo tipo? Di cosa abbiamo bisogno?

Primo punto fondamentale: fotocamera reflex (scelta preferibile) o una compatta, se si possono impostare i tempi di esposizione ma il risultato potrebbe non essere così soddisfacente (meno qualità e tempi limitati)

Il cavalletto: la fotocamera deve rimanere immobile durante lo scatto!

Una stanza completamente isolata dalla luce naturale che potrebbe disturbare la ripresa: l’unica fonte luminosa deve essere artificiale e mobile (accendini, cellulari, candele con cui si “dipingerà”).

Tempo di esposizione della fotografia: si deve utilizzare un tempo molto lungo in modo tale che si possano tracciare le “pennellate” all’interno del scena che vogliamo fotografare.

Per quando riguarda la scelta del soggetto è molto libera, potete sbizzarrirvi con tutto ciò che vi ispira sia per gli oggetti luminosi (io ho citato i più comuni, ma ce ne potrebbero essere molti altri interessanti), sia per i movimenti da fare con la luce, sia per i colori degli oggetti luminosi.

Il livello di difficoltà di questa tecnica è basso: contrariamente a quello che ci si può aspettare non richiede particolari conoscenze tecniche. L’unico consiglio che vi posso dare è continuare a provare!

Un altro vantaggio è che il light painting non richiede neanche post-produzione, gli scatti se sono ben riusciti sono perfetti da sé!

seconda

Si possono realizzare anche dei video oltre a singoli scatti!

Eccoci alle curiosità del giorno:

LA SCOPERTA: come è nato il light painting?

Come il time lapse, il light painting non è una novità del momento.

Nel 1914 i coniugi Frank e Lillian Gilbreth stavano lavorando ad una ricerca per comprendere le abitudini lavorative degli operai nelle industrie, negli uffici e negli ospedali al fine di incrementare la produzione.
Nessuno dei due era un fotografo, ma sono diventati i fondatori della tecnica in maniera del tutto casuale.

Mentre erano alla ricerca dei diversi modi in cui gli impiegati avrebbero potuto aumentare la loro produzione e allo stesso tempo ridurre i tempi, Frank mise delle piccole luci sulle mani dei lavoratori e sugli attrezzi che usavano lavorando. Riprendendo con l’otturatore di una fotocamera molto aperto ottennero le prime fotografie light painting.

terza

Il light painting ha appassionato un artista del passato che sicuramente conoscerete per altre sue opere: Pablo Picasso!

quarta

La foto qui sopra è stata frutto di una collaborazione con il famoso fotografo Gjon Mili, che ha introdotto Picasso alla tecnica. Mili mostrò a Picasso una serie di scatti che avevano come soggetto delle pattinatrici sul ghiaccio con delle luci applicate sui pattini. La fotocamera coglieva il movimento delle ballerine su ghiaccio e le luci tracciavano il percorso delle loro gambe.

bo

Spero vi sia piaciuto il mio articolo, vi lascio con un saluto molto speciale: il mio personale light painting!
Ringrazio una mia cara amica che mi ha aiutato nella realizzazione dello scatto!
Continuate a seguirci! 😉

Chiara

ultima

SITOGRAFIA

http://www.diventarefotografo.com/lezione/tecnica-del-light-painting/

http://www.vanillamagazine.it/i-disegni-di-luce-di-pablo-picasso/

https://storify.com/livianavanzetto/light-painting

http://www.lomography.it/magazine/lifestyle/2011/12/13/le-prime-foto-in-light-painting

#time lapse

Oggi voglio parlarvi di una tecnica molto particolare ed interessante: il time lapse.

L’ho scoperta per caso ad una presentazione di audiovisivi e devo dire che tutti gli spettatori, come me, erano come rapiti e incantati dallo schermo.
Ma di cosa stiamo parlando concretamente?? Una definizione può aiutare a comprendere.

“La fotografia time-lapse (dall’inglese ‘time’: “tempo” e ‘lapse’: “intervallo”, quindi fotografia ad intervallo di tempo) è una tecnica cinematografica nella quale la frequenza di cattura di ogni fotogramma è molto inferiore a quella di riproduzione.”

Non è ancora molto chiaro immagino!

“Un filmato time-lapse può essere ottenuto processando una serie di fotografie scattate in sequenza e opportunamente montate o attraverso video che verranno poi accelerati. “

Attraverso questa tecnica cinematografica, è infatti possibile documentare eventi non visibili ad occhio nudo o la cui evoluzione nel tempo è poco percettibile dall’occhio umano ( il movimento apparente del sole e delle stelle , il trascorrere delle stagioni, il movimento delle nuvole , lo sbocciare di un fiore, frutta che marcisce, ghiaccio che si scioglie, aurore boreali, strade trafficate, luci delle città).

Con mia grande sorpresa questa tecnica non è nata con il digitale: è stata inventata più di un secolo fa da Georges Méliès (regista, illusionista e attore francese) ed è oggi più attuale che mai.
A Meliès è stata attribuita l’invenzione del cinema fantastico: fu il primo a mostrare con le immagini i mondi immaginari già rivelati attraverso i romanzi, sfruttando la credibilità della fotografia in movimento per dare credibilità alla rappresentazione.

Ora vediamo insieme qualche esempio di filmati!
https://www.youtube.com/watch?v=Rk6_hdRtJOE

http://vimeo.com/87089581

Il  time-lapse trova  soprattutto impiego nel campo dei documentari naturalistici e nell’astrofotografia digitale. Quest’ultimo particolare tipo di tecnica conta migliaia di appassionati nel mondo: c’è da dire però che la ripresa richiede vaste nozioni di astronomia, una profonda conoscenza della strumentazione e dei software per la post-produzione.  Inoltre non tutti possiedono l’apparecchiatura adatta. Non è per tutti purtroppo!
Tutto ciò è possibile grazie al continuo sviluppo di nuove tecnologie, strumenti sempre più avanzati e di maggior qualità, ma non bastano per ottenere buoni lavori: molto spesso sono gli elementi personali e umani a fare colpo, una storia, un particolare capace di attirare l’attenzione, una colonna sonora coinvolgente.
Alcune curiosità:

I Controllori del Traffico Aereo sono professionisti che si occupano della direzione dei voli aerei cercando di non sovrapporli, evitare collisioni e rendere ordinata la circolazione.
Cosa ha a che fare il traffico aereo con la fotografia?
Il Centro di Controllo di Preswick (Scozia, Regno Unito), uno dei centri principali del sistema di controllo del traffico aereo in Europa, ha realizzato un time lapse riprendendo un giorno di traffico aereo sull’Atlantico.

http://vimeo.com/98941796

Alcuni ricercatori di Fisica all’Università di Bordeaux hanno condotto un esperimento a proposito della superficie iridescente di una bolla di sapone.

http://www.youtube.com/watch?v=64nHDFQyMKM

Come ci sono riusciti? Scaldando le bolle dal basso e scattando fotografie con una fotocamera a 500 frame per secondo.  Studiando queste dinamiche, i ricercatori sostengono che si possano giungere conclusioni e previsioni riguardo a cicloni, uragani e tifoni.

Questi due esempi possono farci capire quanto la fotografia sia fondamentale per la scienza e la ricerca scientifica e non solo come forma d’arte.

Cosa ne pensate?  Ne avete mai sentito parlare?
Se siete interessati a questo tipo di fotografia e volete provare a mettervi all’opera (o anche solamente per ammirare i lavori di altri) vi consiglio di dare un occhiata a questa pagina:
http://timelapseitalia.com/
Commentate in tanti e continuate a seguirci!
Chiara

BIBLIOGRAFIA

Image mag Maggio/Giugno 2012

SITOGRAFIA

http://it.wikipedia.org/wiki/Fotografia_time-lapse

http://www.linkiesta.it/timelapse-traffico-aereo-oceano

http://it.wikipedia.org/wiki/Georges_M%C3%A9li%C3%A8s

http://www.focus.it/scienza/scienze/un-ciclone-in-una-bolla-di-sapone