Time lapse

#time lapse

Oggi voglio parlarvi di una tecnica molto particolare ed interessante: il time lapse.

L’ho scoperta per caso ad una presentazione di audiovisivi e devo dire che tutti gli spettatori, come me, erano come rapiti e incantati dallo schermo.
Ma di cosa stiamo parlando concretamente?? Una definizione può aiutare a comprendere.

“La fotografia time-lapse (dall’inglese ‘time’: “tempo” e ‘lapse’: “intervallo”, quindi fotografia ad intervallo di tempo) è una tecnica cinematografica nella quale la frequenza di cattura di ogni fotogramma è molto inferiore a quella di riproduzione.”

Non è ancora molto chiaro immagino!

“Un filmato time-lapse può essere ottenuto processando una serie di fotografie scattate in sequenza e opportunamente montate o attraverso video che verranno poi accelerati. “

Attraverso questa tecnica cinematografica, è infatti possibile documentare eventi non visibili ad occhio nudo o la cui evoluzione nel tempo è poco percettibile dall’occhio umano ( il movimento apparente del sole e delle stelle , il trascorrere delle stagioni, il movimento delle nuvole , lo sbocciare di un fiore, frutta che marcisce, ghiaccio che si scioglie, aurore boreali, strade trafficate, luci delle città).

Con mia grande sorpresa questa tecnica non è nata con il digitale: è stata inventata più di un secolo fa da Georges Méliès (regista, illusionista e attore francese) ed è oggi più attuale che mai.
A Meliès è stata attribuita l’invenzione del cinema fantastico: fu il primo a mostrare con le immagini i mondi immaginari già rivelati attraverso i romanzi, sfruttando la credibilità della fotografia in movimento per dare credibilità alla rappresentazione.

Ora vediamo insieme qualche esempio di filmati!

Il  time-lapse trova  soprattutto impiego nel campo dei documentari naturalistici e nell’astrofotografia digitale. Quest’ultimo particolare tipo di tecnica conta migliaia di appassionati nel mondo: c’è da dire però che la ripresa richiede vaste nozioni di astronomia, una profonda conoscenza della strumentazione e dei software per la post-produzione.  Inoltre non tutti possiedono l’apparecchiatura adatta. Non è per tutti purtroppo!

Tutto ciò è possibile grazie al continuo sviluppo di nuove tecnologie, strumenti sempre più avanzati e di maggior qualità, ma non bastano per ottenere buoni lavori: molto spesso sono gli elementi personali e umani a fare colpo, una storia, un particolare capace di attirare l’attenzione, una colonna sonora coinvolgente.

Alcune curiosità:

I Controllori del Traffico Aereo sono professionisti che si occupano della direzione dei voli aerei cercando di non sovrapporli, evitare collisioni e rendere ordinata la circolazione.
Cosa ha a che fare il traffico aereo con la fotografia?
Il Centro di Controllo di Preswick (Scozia, Regno Unito), uno dei centri principali del sistema di controllo del traffico aereo in Europa, ha realizzato un time lapse riprendendo un giorno di traffico aereo sull’Atlantico.

 

Alcuni ricercatori di Fisica all’Università di Bordeaux hanno condotto un esperimento a proposito della superficie iridescente di una bolla di sapone.

 Come ci sono riusciti? Scaldando le bolle dal basso e scattando fotografie con una fotocamera a 500 frame per secondo.  Studiando queste dinamiche, i ricercatori sostengono che si possano giungere conclusioni e previsioni riguardo a cicloni, uragani e tifoni.

Questi due esempi possono farci capire quanto la fotografia sia fondamentale per la scienza e la ricerca scientifica e non solo come forma d’arte.

Cosa ne pensate?  Ne avete mai sentito parlare?
Se siete interessati a questo tipo di fotografia e volete provare a mettervi all’opera (o anche solamente per ammirare i lavori di altri) vi consiglio di dare un occhiata a questa pagina:
http://timelapseitalia.com/
Commentate in tanti e continuate a seguirci!

Chiara

BIBLIOGRAFIA

Image mag Maggio/Giugno 2012

SITOGRAFIA

http://it.wikipedia.org/wiki/Fotografia_time-lapse

http://www.linkiesta.it/timelapse-traffico-aereo-oceano

http://it.wikipedia.org/wiki/Georges_M%C3%A9li%C3%A8s

http://www.focus.it/scienza/scienze/un-ciclone-in-una-bolla-di-sapone

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